Per tutti gli amanti della natura, degli animali e soprattutto della campagna inglese di inizio Novecento, con i suoi toni dolci e pacati,  la sua innocenza, la sua purezza e i suoi colori, c’è una bella sorpresa che vi aspetta.

Vi è un’autrice, illustratrice, insegnante e naturalista inglese molto apprezzata dal pubblico, soprattutto femminile, le cui opere, scoperte e pubblicate dopo anni e anni dai suoi discendenti, hanno deliziosamente immortalato la campagna inglese e la brughiera del passato, vendendo milioni e milioni di copie e divenendo dei famosi best seller mondiali. Si tratta di Edith Holden.

 

Edith Holden (fonte: crostata.wordpress.com)

 

Nota soprattutto per aver scritto il “Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento”, che curiosamente non era destinato alla pubblicazione, si conosce ben poco della vita di Edith, generalmente considerata come una convenzionale donna vittoriana. In realtà non v’è nulla di tradizionale” nella vita privata e nell’animo di questa delicata artista.

 

Edith Holden  (fonte: Pinterest)

 

Nata nel 1871 da Arthur Holden e Emma Wearing i quali, spiritualisti e unitariani, hanno sempre incoraggiato il precoce talento artistico delle loro figlie, Edith fin da bambina nutre un immenso amore per la natura selvaggia e per gli animali.

Dopo aver studiato alla prestigiosa Birmingham School of Art,  a 20 anni Edith si recherà da sola per un anno in Scozia a studiare presso la scuola d’arte del pittore Joseph Denovan Adam. Un nuovo mondo si aprirà agli occhi della giovane e sensibile Edith, un mondo intriso di meraviglia e mistero. La magica Scozia, nella quale Edith farà ritorno ogni anno, sarà decisiva influenzando non solo la sua vita ma anche tutte le sue future opere.

 

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Joseph Denovan Adam  (immagine tratta dal libro “The Edwardian Lady. The Story of Edith Holden” di Ina Taylor)

 

Nel 1904, dopo la morte dell’amata madre, inizieranno le lotte per il controllo dell‘azienda del padre, fortemente indebitata; lotte che lentamente mineranno sempre più l’unione e la stabilità della sua famiglia. Edith, suo malgrado, sarà costretta a fare una scelta importante e si rifugerà ancora di più nella natura, l’unico porto sicuro della sua vita.

Per quattro anni insegnerà arte presso la scuola femminile di Solihull e, nel 1911,  ignorando le proteste del padre, deciderà di sposare Ernest Smith, un promettente scultore che ha sette anni in meno di lei. Edith aveva trentanove anni ed era ormai considerata a tutti gli effetti una donna nubile, dedita esclusivamente alla casa e alla famiglia.

Due anni dopo, la morte del padre innescherà tra i suoi fratelli e sorelle ulteriori lunghe lotte per l’eredità di famiglia.

Edith continuerà a esporre i suoi lavori in prestigiose mostre, come la Royal Birmingham Society of Artists, e a illustrare libri per bambini.

Da sempre grande amante degli animali,  illustrerà per anni una rivista del Consiglio Nazionale per la Protezione degli animali,  “The Animals’ Friend”, che incoraggiava la cura e la gentilezza verso ogni animale e una maggiore sensibilizzazione alla difesa dei diritti degli animali, tema tuttora molto attuale.

 

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Cartolina illustrata da Edith nel 1907  (immagine tratta da “The Edwardian Lady. The Story of Edith Holden” di Ina Taylor)

 

La mattina del 16 marzo 1920  il corpo senza vita di Edith verrà rinvenuto nel fiume Tamigi. L’unico testimone della tragedia resterà un ramo spezzato di gemme di castagno, che Edith sembra avesse cercato di raggiungere con l’aiuto del suo ombrello.

Verrà aperta un’inchiesta per far luce sulla vicenda, ma nonostante le ipotesi e le ricostruzioni,  resterà comunque un alone di mistero sulla sua morte.

Solo dopo 57 anni Edith avrà la sua rivincita, proprio lei, che si era spesso sentita in ombra rispetto alle sue sorelle, più famose di lei all’epoca, e che non aveva mai neanche lontanamente pensato alla pubblicazione dei suoi diari.

 

Immagine del mese di aprile tratta da “Appunti sulla natura di una signora inglese del primo Novecento”.  (fonte: Pinterest)

 

Grazie alla casa editrice Flower-ed che l’ha pubblicata,  ora anche Edith Holden ha la sua prima biografia in italiano. Si intitola “Una Lady nella campagna inglese. Vita e opere di Edith Holden”.

Michela Alessandroni, che ha saputo decifrare in pieno i sentimenti di Edith, ha illustrato per tutti noi una splendida copertina floreale con farfalle colorate e api svolazzanti, che sembra darci immediatamente accesso, con un caloroso benvenuto, all’incantevole mondo che lei conosceva e tanto amava.

Ho scritto questa biografia con l’intento di riscoprire la vita di questa straordinaria donna e artista che purtroppo non saprà mai di essere diventata famosa, e di restituirle il meritato valore che le è stato negato fin troppo a lungo.

Nel libro seguiremo Edith passo dopo passo, entrando nel suo mondo e nel suo tempo, attraversando le luci e le ombre che hanno caratterizzato la sua vita.

Dopo Jean Webster e Emily Brontë, questa è per me la terza avventura, e come sempre mi accade quando entro nel mondo di una scrittrice, non vorrei più uscirne, perché quando si ultima la biografia, si ha un pò la sensazione di abbandonarla, ma in realtà sappiamo bene che non è così.

Nella premessa del libro scoprirete come Edith ed io ci siamo “conosciute“, un incontro alquanto bizzarro ma fatale.

La campagna è la mia essenza e nelle vivide descrizioni di Edith ho scorto preziosi ricordi della mia infanzia: la campagna selvaggia dove abitavano i miei nonni, le tranquille passeggiate in quella solitaria e scoscesa stradina sterrata, le corse a perdifiato con i fedeli cani di mio nonno lungo quella vigna che purtroppo è stata abbattuta.

 

copertina Edith Holden
La splendida copertina floreale dedicata alla biografia di Edith Holden.

 

Grazie agli “Appunti sulla natura di una signora del primo Novecento” (1905) e al “Diario di  campagna di una signora inglese del primo Novecento”(1906), Edith ci ha mostrato un incantevole mondo agreste che purtroppo non esiste più; una campagna dalla bellezza pura e innocente non ancora contaminata dall’ambiziosa e talvolta crudele mano dell’uomo, dove si poteva godere in silenzio del canto di un uccellino, del volo di un’ape, o udire distintamente l’allegro gorgoglio delle fresche e soprattutto pulite acque di un ruscello. La preziosa voce e i delicati acquerelli di Edith ci faranno da guida rivelandoci, come attraverso delle istantanee, com’era la campagna e la brughiera inglese all’inizio del Novecento, i cui animali, piante e fiori incontrati casualmente lungo il suo cammino e che ha immortalato in quelle pagine di diario,  rivivono magicamente ancora e ancora.

Attenzione, perché leggendola si avvertirà un’implacabile nostalgia e un forte desiderio di tornare indietro nel tempo, anche solo per un istante. Perfino i cuori più tecnologici dovranno arrendersi all’irresistibile richiamo di un lontano passato,  per fortuna non del tutto perduto, grazie a Edith Holden.

 

La speranza è il mio Spirito guida.

Edith Holden

 

 

Edith Holden mentre dipinge  (fonte: Pinterest)

 

 

Una Lady nella campagna inglese. Vita e opere di Edith Holden” di Sara Staffolani, Flower-ed 2018, collana Windy Moors, volume 20, è disponibile in formato cartaceo e in ebook dal 16 novembre 2018.

Il libro cartaceo è disponibile su Amazon, Lulu e anche nelle librerie su ordinazione.

 

Link per informazioni o per l’acquisto del libro:

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