Ecco un altro film che profuma di Natale: Papà Gambalunga.

Diretto da Jean Negulesco nel 1955  e interpretato dal famoso Fred Astaire e da Leslie Caron, il film è un musical ispirato al romanzo omonimo della scrittrice statunitense Jean Webster, pubblicato nel 1912.

 

(fonte: yesasia.com)

 

Jervis Pendleton III, un ricco uomo d’affari americano, durante un viaggio di lavoro in Francia si imbatte per caso in un orfanotrofio sperduto nella campagna francese dove conoscerà Julie Andre, un’allegra e vivace ragazza di diciotto anni che lavora nell’istituto.

Jervis resta subito colpito dalla gioiosità della giovane, tanto che decide di diventarne il tutore pagandole gli studi presso una prestigiosa università americana. L’uomo desidera tuttavia restare anonimo, facendosi chiamare solo John Smith, e porrà come unica condizione che Julie gli scriva regolarmente per metterlo al corrente dei suoi progressi scolastici.

Julie resta alquanto sorpresa nell’apprendere ciò, anche perché lei non lo conosce, né lo ha mai visto.  I bambini, che hanno intravisto per caso la sua ombra in cortile, le diranno che è “un uomo magro magro, con le gambe lunghe lunghe…” e da qui l’idea di soprannominarlo “Papà Gambalunga“.

La ragazza è emozionata della nuova avventura che la attende. Ogni piccola cosa le sembra un sogno: l’aereo, l’America, il campus universitario, i suoi nuovi vestiti (fatti recapitare dal suo benefattore), la sua piccola ma confortevole stanza. Nell’università Julie stringe amicizia con due ragazze americane, sue compagne di stanze: Sallie McBride e Linda Pendleton. Quest’ultima è la nipote di Jervis.

Passano gli anni. Judy  ha continuato a scrivere al suo tutore, non ricevendo mai una risposta da parte sua. Che fine avranno fatto le sue numerose lettere?

Jervis, uomo eccentrico e volubile, si è completamente dimenticato di Julie! Le lettere della ragazza sono attentamente lette dalla segreteria Alice, che si è appassionata alla vicende della ragazza, e poi archiviate in un freddo fascicolo, sempre più grande. Ma un giorno la signora Alice e il segretario Griggs, stanchi di questa situazione e dell‘indifferenza di Jervis, lo costringeranno a leggere tutte le missive di Julie, una per una.

Lettera dopo lettera, Jervis rimarrà affascinato dalla freschezza e dalla profondità della ragazza e, incuriosito, si recherà a farle visita all’università durante un ballo.

I due si innamorano. Julie rivela all’uomo le sue origini e l’esistenza del suo tutore, mentre Jervis le tacerà la sua reale identità. Sentendosi in colpa e inadeguato a causa della differenza d’età tra i due, tenterà in seguito di allontanarla partendo per un lungo viaggio in Europa e incoraggiando Julie a legarsi con Jimmy McBride, fratello della sua amica Sallie.

Per fortuna sarà proprio la nipote Linda a sistemare le cose: infatti durante una visita allo zio, gli rivelerà che lei è in procinto di sposare Jimmy McBride, mentre Julie non ha mai smesso di amarlo.

Sul finale,  dopo la consegna dei diplomi, accompagnata in automobile dalla segreteria Alice, Julie scoprirà finalmente chi è il suo Papà Gambalunga e i due potranno finalmente riunirsi felicemente.

 

(fonte: rockandfiocc.com)

 

Questo film è molto gradevole, romantico e divertente, anche se in alcuni momenti la fluidità della storia sembra appesantita dai talvolta lunghi intermezzi musicali.

Vi sono molte differenze rispetto al romanzo di Jean Webster: innanzitutto l’ambientazione. Julie in realtà si chiama Judy e non è francese, bensì americana, come Jervis.

La caratterizzazione psicologica dei personaggi è molto diversa: nel romanzo Jervis, che in realtà è un po’ più giovane rispetto al film, legge sempre le lettere di Judy, interessandosi e seguendo fedelmente ogni suo progresso e novità. Non si è mai dimenticato di lei!

Sempre nel libro vengono perfettamente rappresentati i dubbi, le insicurezze e le paure che deve quotidianamente affrontare Judy a causa delle sue tristi origini. Nel film si ha l’impressione che Julie sia più tranquilla e spensierata.

Nel romanzo la nipote Linda si chiama Julia e non ha un ruolo così attivo nella storia . Inoltre non viene menzionato alcun fidanzamento tra lei e Jimmy McBride.

La mia scena preferita del film è quella in cui Julie, parlando con la direttrice dell’orfanotrofio, ha appena appreso la notizia che un ricco e misterioso benefattore ha intenzione di finanziare i suoi studi universitari in America. Così, dopo aver messo i bambini a letto, torna in cortile da sola, sognando il suo avvenire, chiedendosi chi sia quest’uomo generoso e accarezzando con lo sguardo tutto ciò che aveva fatto parte della sua vita finora. Sa che da domani tutta la sua vita cambierà. Saluta la simpatica mucca dell’orfanotrofio, regalandole un fiore d’addio e dandole un bacio. Chissà se la rivedrà più. In sottofondo le note di una dolce melodia. Julie spegne con un soffio le ultime candele rimaste accese, con un misto di felicità e tristezza. Si avverte nell’aria una palese nostalgia.
Qui l’orfanotrofio sembra pervaso da un’aura romantica e sognante (nel libro è  esattamente il contrario) e la direttrice non sembra poi così odiosa come lo era in realtà la signorina Lippett.

 

 

(fonte: wikiwand.com)

 

Seppur non fedelissimo al romanzo originale di Jean Webster, questo film merita comunque di essere visto.

Bellissima l’interpretazione dei protagonisti. Fred Astaire e Leslie Caron sono una coppia molto affiatata, anche musicalmente parlando. Fred, ironico e brillante, ha dato vita a un Jervis simpatico e spumeggiante, nonché magistrale ballerino.

Una curiosità: gli sceneggiatori del film furono i coniugi Henry Ephron e Phoebe Wolkind, genitori dell’acclamata regista Nora Ephron (1941-2012). Nel romantico film C’è posta per te (“You’ve Got Mail”), diretto nel 1998 da Nora e interpretato da Meg Ryan e Tom Hanks, vi sono alcuni evidenti richiami a Papà Gambalunga. Sembra che fossero proprio un omaggio di Nora ai suoi genitori.

 

 

(fonte: filmtv.it)

 

Trailer cinematografico del film:  qui

 

 

 

 

 

 

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