Nata e cresciuta in un ambiente fortemente letterario e femminista, Jean Webster non avrà affatto difficoltà a diventare una donna colta dalle idee moderne e una scrittrice altrettanto talentuosa e brillante.

Le eroine femminili di tutti i suoi romanzi anticipano temi e problematiche tuttora contemporanei, come ad esempio la parità tra i sessi e l’indipendenza delle donne dalla prigionia delle mura domestiche.

Le  sue eroine sono fiere e coraggiose combattenti, che lottano ogni giorno per conquistare la loro fetta di libertà  e il loro posto nel mondo; sono donne sognatrici  e idealiste, che credono e sperano in un futuro migliore, che amano leggere e conoscere altri mondi.   

Ricordatevi le sue stesse parole: “C’è sempre il sole dietro le nuvole”. Lei ci credeva davvero.

Judy Abbott, la protagonista femminile di Papà Gambalunga (Daddy-Long-Legs) è la sua eroina più famosa. Una ragazza profonda, ironica e intelligente, cresciuta per diciotto anni in un tetro orfanotrofio, che grazie all’aiuto di un misterioso benefattore, ha l’incredibile opportunità di studiare all’università e realizzare i propri sogni, dove potrà sviluppare il suo innato talento nella scrittura e dove conoscerà anche l’amore.

 

Judy Abbott nell’anime giapponese “Papà Gambalunga”  (fonte: blogspot.com)

 

 

Sallie McBride, la protagonista di Caro Nemico (Dear Enemy), sequel di Papà Gambalunga, ha un  vissuto molto diverso dalla sua amica Judy. Ricca e sofisticata, all’apparenza frivola e mondana, in realtà si rivelerà pratica e volitiva, la carta vincente per la rinascita dell’orfanotrofio dove Judy è cresciuta e anch’ella conoscerà inaspettatamente l’amore, che ha proprio le sembianze del suo acerrimo nemico.

 

Sallie McBride nell’anime giapponese “Papà Gambalunga”.

 

 

Marcia Copley, l’eroina di The Wheat Princess , figlia di un milionario americano, anche lei all’apparenza frivola e superficiale, ma il suo cuore cela una segreta profondità, una voglia di scoprire realmente il mondo per quello che è , senza finzioni , e inevitabilmente attrarrà l’attenzione di due uomini: il cupo Sybert e lo spensierato Paul.  Ma solo uno dei due comprenderà davvero il suo animo.

 

 

Patty Wyatt è la prima eroina nata dall’arguta penna della Webster, protagonista di ben due romanzi: When Patty went to College e il suo prequel Tre ragazze americane (Just Patty).  È una ragazza allegra, intelligente, astuta, ma anche generosa e caritatevole, in grado di sovvertire l’ordine tradizionale delle cose o, all’occorrenza, manipolarle per il bene di tutti, non solo per il proprio tornaconto personale.

 

Illustrazione di Patty dalla prima edizione di “When Patty went to College” (1903).

 

Constance Wilder, l’irresistibile e ironica eroina di Jerry Junior, amica di Patty, che troveremo anche in Tre ragazze americane, vivrà un’esilarante avventura estiva sul lago di Garda e non abbasserà mai la guardia davanti al suo “avversario”  che finge di non riconoscere e del quale ovviamente si innamorerà.

 

Illustrazione di Constance e Jerry dalla prima edizione di “Jerry Junior”(1907).

 

Annie O’Reilly,  una delle protagoniste femminili di “Much Ado about Peter”, vivace irlandese che diverrà la nuova domestica presso la tenuta di Willowbrook, proprietà della ricca famiglia Carter , e si innamorerà del simpatico cocchiere Peter. Un’eroina differente dalle altre, povera, senza grandi ambizioni nella vita. Eppure, anche all’interno del suo piccolo mondo, lei si batterà ogni giorno per difendere la sua libertà e per ottenere rispetto, soprattutto dalla capricciosa padrona. Come ben sapete, i padroni raramente si mettono nei panni dei loro dipendenti.

 

 

 

Le eroine di Jean Webster,  fresche, moderneironiche e femministe,  hanno ancora tanto da comunicarci. Non bisogna mai arrendersi davanti alle difficoltà che la vita ci metterà di fronte. La lotta c’è e ci sarà sempre, ma per i propri sogni bisogna sempre scalare la montagna. Ognuno ne ha una davanti a sé.

Anche Jean scalò la sua montagna e purtroppo fu la morte a interrompere la sua intrepida scalata, ma in vetta c’è arrivata lo stesso. Le sue eroine ne sono la sono testimonianza.

Spesso li diamo per scontato o non ci pensiamo, ma la maggior parte dei diritti civili e politici dei quali noi donne oggigiorno godiamo liberamente (ad esempio il diritto al voto) li abbiamo proprio grazie a donne come Jean Webster che hanno lottato, marciato e scritto per tutte noi.

 

Jean Webster

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...