Oggi, 17 gennaio 2020, è una giornata importantissima per tutti i fan brontëani. Difatti si festeggia il Bicentenario della nascita di Anne Brontë, la più piccola delle famose sorelle Brontë.

 

Anne Brontë, ritratto dal fratello Branwell nel famoso “The Pillar Portrait”, nel 1835 circa.

 

Un Bicentenario ancora più meritato e significativo, dato che, purtroppo  la letteratura  e gli studi critici negli anni non hanno dato molto spazio ad Anne, considerandola ingiustamente come “la sorella senza genio“. Come dico sempre, la letteratura non è equa, come la vita, ma un talento non può venir dimenticato e Anne pian piano è emersa, tanto che recentemente si è rivalutata la sua figura, conferendole il posto d’onore che merita.

 

 

Ritratto di Anne, datato 17 giugno 1834, eseguito dalla sorella Charlotte.

 

Se avete letto i suoi romanzi, Agnes Grey e The Tenant of Wildfell Hall,  pubblicati rispettivamente nel 1847 e nel 1848 con lo pseudonimo di Acton Bell, vi renderete subito conto dello straordinario talento letterario, nonché del coraggio dimostrato dalla piccola Anne.

Nata il 17 gennaio 1820 a Thornton, timida, riservata,  modesta, amante degli animali e molto religiosa, Anne ha dimostrato il suo coraggio scrivendo i suoi libri, denunciando la triste e solitaria condizione di istitutrice, come fece anche sua sorella Charlotte in Jane Eyre, professione che Anne aveva esercitato per diversi anni (è la sorella che ha resistito di più); soprattutto nel suo secondo romanzo, con la sua eroina Helen Graham che abbandonerà il tetto coniugale con il figlioletto per non sopportare più le angherie del crudele ed egoista marito dedito all’ alcol e a ogni sorta di dissolutezza. Tutto ciò era impensabile nell’epoca vittoriana. Una donna sposata, seppur infelice o trattata duramente dal marito, doveva sopportare in silenzio, senza avere la possibilità di cambiare la sua vita, senza potersi salvare.

È proprio grazie a questo romanzo che Anne si rivela, è qui che scopriamo il suo cuore.

Le sue descrizioni sono dure, crude e realistiche; i lettori dovevano sapere, dovevano capire, perché lei aveva visto con i suoi occhi un uomo farsi a pezzi da solo: il fratello Branwell. Quanto sarà stato difficile per lei raccontare tutto ciò? Eppure, non si è fatta demoralizzare dal giudizio negativo di Charlotte che, leggendo le pagine del suo romanzo, lo ritenne inappropriato per l’argomento trattato. Anne è andata avanti per la sua strada con coraggio e determinazione,  mettendoci l’anima in quei libri. Sentiva che doveva scrivere, perché scrivendo ci si libera di un peso troppo grande da sopportare da soli, e tutto il mondo doveva sapere. Era come se volesse dire: “Non siete sole, donne.  Ricordatevi che c’è sempre una via d’uscita“.

Una grande femminista Anne Brontë, ancor più delle sue sorelle.

 

Ho idea che ci siano ben pochi uomini al mondo che mi piacerebbe sposare,e di questi pochi ci sono dieci probabilità contro una che io ne conosca mai nessuno. E nel caso, venti probabilità contro una che non sia celibe o che non si innamorerà mai di me.

Anne Brontë, “The Tenant of Wildfell Hall”

 

 

Ritratto di Anne eseguito dalla sorella Charlotte, datato 17 aprile 1833.

 

Ammalatosi di tubercolosi, il male oscuro della famiglia Bronte, farà appena in tempo a salutare l’anziano padre,  la fedele Tabby e l’amatissima cagnolina Flossy, prima di morire a Scarborough il 28 maggio 1849.

 

Ritratto di Flossy, eseguito dalla sorella Emily Brontë nel 1843.

 

 

Ritratto incompleto di Flossy, eseguito da Anne.

 

Tomba di Anne Brontë a Scarborough

 

Era lei che aveva insistito nell’intraprendere quel viaggio, perché sapeva che non c’era più speranza e perché prima di andarsene, voleva vedere un‘ultima volta le onde del mare che aveva visto anni addietro.

Anne è tuttora l’unica Brontë ad essere sepolta lontano da Haworth.

Eppure, sono certa che è ritornata in quelle selvagge e ventose brughiere inglesi, per riunirsi alle sue amate sorelle e a quell’aspra terra brulicante di erica che non smetterà mai di farci sognare.

 

I legami che ci uniscono alla vita sono più tenaci di quanto lei non immagini; nessuno lo immagina, a meno di non aver provato fino a che punto si possan tendere senza spezzarsi.

Anne Brontë, “Agnes Grey”

 

 

“Sunrise Over Sea”, eseguito da Anne, datato 13 novembre 1839. 

 

Per festeggiare in grande il suo Bicentenario, mi sono concessa un regalo che desideravo da tanto tempo: la prima e rarissima edizione italiana del suo secondo romanzo The Tenant of Wildfell Hall,  qui intitolato La misteriosa signora Graham, edito dalla casa editrice Capitol nel 1960, tradotto da Valentina Bianconcini.

 

80364749_1044069852606663_5167121952334151680_o

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...