In questo giorno nel 1920 moriva Edith Holden. Ho pensato di omaggiarla e ricordarla con la recensione dell’unica serie televisiva che le è stata dedicata.

 

 

Dovete sapere che sono anni che sto dando la caccia a questo dvd, perché dire semplicemente che è introvabile è un pallido eufemismo. Per mia fortuna, sono di una testardaggine unica (del resto sono cuspide Ariete-Toro) e alla fine sono riuscita a trovarlo usato (si vede perfettamente, sembra nuovo) da un venditore del Regno Unito.

Si tratta di una speciale edizione del 2006, anno in cui ricorreva il centenario del suo  “Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento” (The Country Diary of an Edwardian Lady) del 1906.

 

Edith Holden

 

La serie televisiva è stata diretta nel 1984 da Dirk Campbell, prodotta dalla Central Independent Television e fu trasmessa per la prima volta in Inghilterra nella primavera del 1984, riscuotendo un grande successo. Ѐ composta in totale da dodici episodi, ciascuno dedicato a un mese dell’anno. Si parte da gennaio fino ad arrivare a dicembre.

 

 

Hanno collaborato alla sua realizzazione anche Rowena Stott, nipote di Edith Holden e Ina Taylor, la biografa inglese che ha scritto The Edwardian Lady. The Story of Edith Holden. La sua biografia è stata il mio faro. Senza di essa probabilmente non sarei mai riuscita a scrivere la biografia italiana di Edith Holden (trovate qui  la presentazione del libro).

 

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La biografia inglese e la biografia italiana di Edith Holden

 

L’attrice scozzese Pippa Guard interpreta Edith Holden, mentre l’inglese James Coombes veste i panni del marito, Alfred Ernest Smith.

Il dvd, che dura in totale 90 minuti circa, è interamente in lingua inglese, senza sottotitoli e contiene degli extra: una breve sintesi della vita di Edith Holden, la filmografia di Pippa Guard e la filmografia di James Coombes.

 

L’attrice Pippa Guard in una scena

 

Purtroppo manca la parte biografica (è probabile che la durata sia stata ridotta perché mi risulta che in realtà ogni episodio avesse la durata di 30 minuti circa), mentre vi è inclusa quella dedicata alla natura e alla lettura degli appunti del suo diario del 1906, pubblicato per la prima volta nel 1977 dagli editori inglesi Webb & Bower dopo che la nipote Rowena lo aveva casualmente ritrovato nella biblioteca di famiglia.

 

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Edizione inglese e italiana del diario di Edith Holden

 

 

Mi sono accorta di questi tagli perché nel trailer della serie presente su YouTube vi sono scene e dialoghi che non compaiono invece nel dvd.

Devo dire che la serie merita davvero. Ѐ una sorta di documentario naturalistico, storico ed emotivo che ci mostra com’era la campagna inglese all’inizio del XX secolo. Oltretutto è stata girata proprio nei luoghi che Edith conosceva bene e nei quali è vissuta (Warwickshire, Dartmoor, Londra e Scozia).

Il tutto è accompagnato dalla splendida colonna sonora composta da Jon Lord e Alfred Ralston.

 

 

Vediamo Edith che contempla ammaliata le bellezze e i colori di ogni stagione, nei sentieri sterrati di campagna, nei campi, nelle rive dei ruscelli, nei cespugli e in mezzo ai folti boschi, ma anche dalla finestra della sua casa, mentre osserva quasi con riverenza gli uccellini che vengono a nutrirsi nel suo giardino, soprattutto durante la fredda stagione invernale. La casa che compare nella serie era realmente la sua abitazione a Olton, chiamata Gowan Bank.

La vediamo mentre dipinge con accuratezza fiori, erbe selvatiche e i pony selvaggi nella brughiera scozzese; mentre osserva con timore un serpente potenzialmente velenoso o mentre si ferma per la strada a osservare sorridente un timido scoiattolo o un topolino impaurito.

 

Gowan Bank, la casa dove Edith scrisse e illustrò  il suo diario  (fonte: blogspot.com)

 

Da ogni scena e delicata inquadratura traspare tutta la magia, l’incanto e la nostalgia di un tempo che non c’è più, nonché il trionfo e la purezza dei piccoli grandi miracoli quotidiani della natura.  La natura è la vera protagonista della serie.

Gli occhi di Edith scorgono ogni piccolo dettaglio, dalla caduta di una foglia in autunno,  allo splendore dei fiocchi di neve in inverno; dalla scoperta di un delizioso nido di uccellini in primavera, alla mietitura del grano in estate. Ogni stagione ha le sue delizie, ma spesso non ce ne accorgiamo; assorbiti dalla nostra quotidiana e moderna frenesia, non ci soffermiamo sullo splendore che ci circonda.

Nella serie televisiva seguiamo Edith mentre si reca con la sua bicicletta presso la scuola privata di Solihull ; la vediamo in classe con le sue allieve mentre mostra il suo diario (che non avrebbe mai potuto sospettare che l’avrebbe resa immortale); mentre disegna e dipinge en plein air come i pittori impressionisti e mentre si innamora di colui che diventerà di suo marito.

Considerando l’angosciante periodo nel quale stiamo tutti vivendo attualmente a causa della pandemia del Coronavirus, guardare questa serie e leggere le opere di Edith Holden sono una vera boccata d’aria fresca contro il panico.

 

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Particolarmente commovente il finale. La serie inizia con Ernest che sfoglia le pagine del diario che Edith ci ha lasciato e inizia a leggerlo ad alta voce. Gradualmente alla sua voce si sostituisce quella di lei, e sono proprio le sue parole che ci accompagnano durante questo piacevole e confortante viaggio nel passato.

Arrivati alla fine di dicembre e concluso il diario, Ernest guarda disperato il ritratto sorridente della moglie appeso alla parete (e da ciò deduciamo che Edith purtroppo non c’è più) e all’improvviso lei appare in quella stanza buia e vuota, come un luminoso fantasma benigno, mentre declama ancora una volta con sentimento assieme al marito quei versi poetici che impreziosiscono le note del suo diario, come una sentita preghiera, come un invito a non perdere la speranza.

Poi scompare ed Ernest, richiudendo il diario, piange la prematura perdita della moglie. La morte di Edith Holden segnerà amaramente la sua vita.

 

 

Come Emily Brontë cammina tuttora per le sue amate brughiere inglesi, così anche Edith percorrerà ancora quei luoghi dallo scenario forse profondamente cambiato da come lei li conosceva. Quante affinità si scoprono tra le scrittrici dall’animo puro e generoso!

Questo dvd è un vero balsamo per l’anima. Io sono già molto nostalgica e considerando ciò che sta accadendo nel mondo, ora più che mai vorrei tornare indietro nel tempo.

Chissà se Edith Holden avrebbe trovato le parole giuste per consolarci, mostrandoci le meraviglie della natura che, nonostante tutto, ci attendono fuori da quella finestra e che per ora non possiamo vedere o assaporare del tutto, se non con la mente e la memoria.

 

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La copertina del dvd, utilizzata anche per il suo libro

 

 

Trailer della serie: qui

Colonna sonora della serie: qui

 

 

 

 

 

 

 

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