Tra le amiche dell’autrice americana Jean Webster figurava anche Onoto Watanna (1875-1954), considerata la prima scrittrice asiatica del Nuovo Mondo.

Il suo vero nome era Winnifred Eaton ed era nata in Canada. Suo padre, Edward Eaton, era un pittore inglese, mentre la madre, Grace Trefusis, era cinese, ma era stata adottata ed educata in Inghilterra.

Acclamata dal “New York Times“, Winnifred prese in prestito un falsa identità “giapponese” per pubblicizzare meglio i suoi romanzi, tra l’altro molto apprezzati in America. Tra le sue opere, ricordiamo A Japanese Nightingale (1901), The Love of Azalea (1904), A Japanese Blossom (1906), The Diary of Delia (1907).

Perché proprio giapponese? Perché all’epoca l’oriente e l’esotico attraeva molto il grande pubblico, senza contare che la sua discendenza cinese non avrebbe ottenuto particolare popolarità in America, data la recente promulgazione del Chinese Exclusion Act (1882).

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Onoto Watanna (fonte: Diana Birchall, nipote della scrittrice)

Tra gli invitati presenti allo sfavillante galà indetto da Mark Twain per festeggiare il suo settantesimo compleanno, era presente anche Onoto, che ammirava Jean Webster, tanto da considerarla la sua mentore letteraria.

Me. A Book of Remembrance rappresenta una sorta di punto di svolta sia per l’autrice, poiché per la prima volta si allontana dai suoi romanzi giapponesi, sia per la storia della letteratura, perché per la prima volta udiamo l’autentica voce letteraria di una donna per metà asiatica, femminista, ambiziosa e volitiva, consapevole delle proprie potenzialità e totalmente protagonista della propria storia.

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Copertina britannica del libro

L’opera narra la storia della giovane Nora Ascough (alter ego di Otono) che, costretta a lavorare per mantenersi, decide di abbandonare la sua numerosa e indigente famiglia e il suo paese natio in Canada per viaggiare in Giamaica e negli Stati Uniti e realizzare così il suo sogno di diventare scrittrice e scoprire il mondo. Tra mille insidie, lavori scadenti e sottopagati e offerte lascive di uomini potenti, la ragazza vivrà davvero numerose avventure e dovrà imparare a destreggiarsi da sola nella vita.

Me è infatti una sorta di romanzo autobiografico di Onoto, pubblicato inizialmente a puntate e poi in forma di libro nell’agosto del 1915 da The Century & Co., la cui introduzione fu curata proprio da Jean Webster.

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Jean Webster

Potete leggerla integralmente qui di seguito, tradotta per la prima volta in italiano da me.

Questa bellissima introduzione ci permette, non solo di scoprire Onoto, autrice poco conosciuta in Italia, ma di udire nuovamente la voce e le parole di Jean Webster.

Penso che la scrittura di questo libro sia una delle più sorprendenti prodezze letterarie che io abbia mai conosciuto. Ѐ lungo centomila parole; fu iniziato nel giorno del Ringraziamento e ultimato prima dell’anno nuovo. La stesura effettiva impegnò due settimane, la revisione altre due. La ragione di questa meravigliosa celerità risiede nel fatto che esso è un puro resoconto; l’autrice non l’ha affatto ampliato nei meandri dello stile, ma ha soltanto raccontato, nel linguaggio più semplice possibile, cosa ricordasse davvero. Le circostanze nelle quali fu scritto il libro sono interessanti.  

L’autrice era stata strappata dalla sua vita febbrilmente frenetica per subire un’operazione in ospedale; quattro giorni dopo iniziò a scrivere questo libro. Riporterò le sue testuali parole:

“Credo che queste due settimane appena trascorse in ospedale siano state la prima volta in cui io abbia avuto la possibilità di pensare in tredici anni. Mentre ero sdraiata a osservare il soffitto, gli avvenimenti della mia fanciullezza sono arrivati dinanzi a me, precipitando con un’intensità così travolgente che ho impugnato una penna e ho iniziato a scrivere”.

Non oso immaginare quale sarà l’approccio del grande pubblico verso questo lavoro. Per quanto mi riguarda, leggendolo alla luce della conoscenza che possiedo della vita dell’autrice, lo considero non solo un documento umano estremamente interessante, ma anche un suggestivo studio sociologico. Ѐ un ritratto illuminante di ciò che potrebbe accadere a una donna che lavora, la quale, all’età di diciassette anni, si avventura allegramente alla conquista del mondo con dieci dollari in tasca. Potreste obiettare che molte delle sue difficoltà furono determinate dalla sua stessa volontà; che lei gli è corsa incontro a braccia aperte. Questo è, senza dubbio, vero, ma dovete considerare la sua ignoranza e il suo temperamento. Furono l’ingenuità e la generosità e i suoi impulsi di gentilezza a lasciarla inerme. Lei era unica sotto molti aspetti – per la sua peculiare ereditarietà, per la sua estrema abilità, e per la sua totale inesperienza del mondo.

Conosco l’autrice da diversi anni, e so che le tracce principali di tutto ciò che dice sono vere, anche se i nomi delle persone e dei luoghi sono stati necessariamente modificati al fine di  celare la loro identità. L’autrice ha scritto vari libri che hanno avuto ampia diffusione. Le aspirazioni della ragazza diciassettenne sono state realizzate!

Jean Webster

(Traduzione di Sara Staffolani)

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Foto pubblicitaria utilizzata per la promozione del libro
(fonte : usso.uk/the-significance-of-me-1915-the-literary-fame-of-winnifred-eaton-onoto-watanna)

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