Sì, è tra le mie mani, ma ancora non ci posso credere. In realtà non sapevo che fosse stata pubblicata e invece eccola qui.

La sceneggiatura teatrale di Papà Gambalunga scritta da Jean Webster

Si tratta della sceneggiatura originale, scritta da Jean Webster e basata sul romanzo omonimo, dello spettacolo teatrale di Papà Gambalunga, prodotto e diretto da Henry Miller, che nel 1914 e 1915 approdò nei più famosi teatri d’America, ottenendo uno strepitoso successo.

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Jean Webster

Visto il trionfo del romanzo, fu chiesto a Jean Webster di adattare il suo libro per una sceneggiatura teatrale. Jean inizialmente aveva molto dubbi. Come trasformare un romanzo epistolare in un testo teatrale? Non sembra un’operazione così semplice e intuitiva, eppure ciò non spaventò Jean.

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Fotografia dello spettacolo teatrale

La sceneggiatura teatrale è composta da 4 atti: il primo ci mostra il tetro orfanotrofio John Grier; il secondo è ambientato nell’università di Judy Abbott ed è trascorso un anno; nel terzo sono trascorsi tre anni e ha luogo alla fattoria Lock Willow; nel quarto e ultimo atto la storia si conclude nella biblioteca della dimora di Jervis Pendleton.

Impossibile non riconoscere l‘ironico e brillante tocco stilistico di Jean Webster. Tuttavia tra romanzo e sceneggiatura vi sono alcune differenze, non solo per quel che concerne il genere letterario, ma anche per quanto riguarda la trama e lo svolgimento dell’opera.

Il più rilevante e interessante è senza dubbio la comparsa di un nuovo personaggio femminile, ossia Miss Pritchard, benefattrice dell’orfanotrofio e membro del comitato e del consiglio scolastico. Menzionata nel romanzo da Mrs. Lippett e da Judy ma mai approfondito, nel testo teatrale questa figura assume una particolare rilevanza. Difatti sarà proprio il suo interessamento a Judy, la sua amicizia con Jervis nonché la sua saggia presenza a fare in modo che le cose procedano nel migliore dei modi. Sarà lei a far ragionare Jervis, deluso e convinto che Judy sia infatuata di Jimmie McBride, a fargli capire che il suo pensiero potrebbe non corrispondere alla realtà dei fatti

Ruth Chatterton nei panni di Judy Abbott durante lo spettacolo teatrale con gli orfani
(fonte: https://11east14thstreet.com/2012/04/29/ruth-chatterton-electric-lights-stellar-heights/)

Oltre allo spettacolo teatrale, curiosamente anche le trasposizioni cinematografiche del libro diedero particolare spazio a Miss Pritchard (come ad esempio il primo film cinematografico diretto nel 1919 con Mary Pickford , Vadertje Langbeen del 1938 e persino Papà Gambalunga del 1955 con Fred Astaire). Ciò significa che essi si basarono più sulla sceneggiatura teatrale che sul romanzo epistolare. Nel testo teatrale acquista maggior risalto anche Mrs. Semple di Lock Willow.

Nella sceneggiatura sono gli stessi personaggi a parlare e sono le loro azioni e le loro espressioni a comunicare al pubblico, in maniera diretta e senza filtri, le proprie emozioni e i propri pensieri. Tutto ciò influisce inevitabilmente sulla storia, conferendole maggiore espressività, intensità e passione.

Sembra che il terzo atto fu quello più complesso da adattare per l’autrice perché non convinceva il regista, Henry Miller.

Stranamente Henry Miller e la bella Ruth Chatterton, che ha interpretato Judy Abbott, si aspettavano un fiasco. Nessuno credeva nel successo dell’opera se non la stessa Jean Webster. Il suo ottimismo si è rivelato un ingrediente fondamentale per la riuscita dello spettacolo. Queste parole furono dichiarate da Ruth a un giornalista in seguito al debutto teatrale dell’opera ad Atlantic City il 20 febbraio 1914. Prima del debutto, Jean e Ruth trascorsero del tempo assieme per approfondire il personaggio di Judy e Jean assistette a teatro a The Rainbow, interpretato sempre dalla Chatterton e diretto da Miller.

Nel 1914 e 1915 lo spettacolo teatrale approdò nei più famosi teatri d’America, fra i quali il Powers’ Theatre di Chicago e il Gaiety Theatre di Broadway. In quel periodo dorato Jean Webster viaggiò per mesi con la troupe teatrale e si divertì un mondo a giudicare dalle lettere che scrisse al futuro marito Glenn Ford McKinney, lettere che assomigliano in maniera impressionante alle missive che Judy inviava al suo Papà Gambalunga. Sarà un caso?

Lo spettacolo lanciò la carriera di Ruth Chatterton e qualche anno dopo farà lo stesso con Mary Pickford.

HOOLEY'S (POWERS') Theatre; Chicago, Illinois.
Il Powers’ Theatre di Chicago

Ho riscontrato parecchie analogie con l’anime giapponese di Papà Gambalunga del 1990 ed è incredibile se pensiamo a tutti gli anni che sono intercorsi tra di essi. Parliamo di analogie non solo emozionali, ma anche scenografiche, per così dire. Vi ricordate che nel cartone animato Judy aveva lo stravagante vizietto di utilizzare i cassetti del suo comò a mò di scala per raggiungere facilmente la finestra e saltare al di fuori di essa per arrampicarsi allegramente sugli alberi o per salire sopra il tetto del convitto femminile per ammirare lo splendido panorama? Ebbene: nello spettacolo teatrale Judy fa la stessa identica cosa. Che avrei dato per vederlo dal vivo.

Dal “Chicago Tribune “del 18 marzo 1914

Consiglio a tutti voi ammiratrici e ammiratori di Jean Webster e Papà Gambalunga questo gioiello (che ho acquistato su Amazon a pochi euro) per approfondire e scoprire qualcosa di nuovo di questo capolavoro letterario, una storia senza tempo.

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Ruth Chatterton durante lo spettacolo teatrale

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Ruth Chatterton

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