L’intenso orrore dell’incubo s’impadronì di me; cercai di ritirare il braccio, ma la mano mi teneva stretto, e una voce tristissima gemeva:
«Lasciami entrare, lasciami entrare!»
«Chi sei?» chiesi, mentre combattevo per liberarmi.
«Catherine Linton» rispose, tremante (perché pensai a Linton? Avevo letto venti Earnshaw per ogni Linton). «Sono tornata a casa, mi ero persa nella brughiera».
Mentre parlava, distinsi vagamente un viso di bambina che mi guardava attraverso i vetri. Il terrore mi rese crudele, e scoprendo che era inutile cercare di scuotere via quella creatura, le tirai il polso sul vetro rotto, sfregandolo avanti e indietro, finché il sangue inzuppò le coperte del letto. Ma lei continuava a implorare: «Lasciami entrare!» e manteneva la sua presa tenace, facendomi diventare quasi pazzo dalla paura.
«Come posso?» dissi alla fine. «Lascia andare me, se vuoi che ti lasci entrare!»
Le dita allentarono la presa, io ritirai le mie attraverso il buco, in fretta vi drizzai contro una piramide di libri e mi tappai le orecchie per non sentire quella preghiera straziante.
Mi sembrò di averle tenute tappate per più di un quarto d’ora; eppure, nell’istante in cui tornai ad ascoltare, il lamento doloroso risuonava sempre!
«Vattene!» urlai. «Non ti lascerò mai entrare, neppure se implorassi per vent’anni».
«Sono vent’anni» si lamentò la voce, «vent’anni che vago sola e senza casa».

“Cime Tempestose” 👻🍃🌾

Happy Halloween 2022🎃

“Cathy’s Ghost” di Lauree Lee Brom
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